GARDEN PROG RASSEGNA DI MUSICA PROGRESSIVA 2° SERATA: Evento musica progressiva il 14 Maggio 2011

GARDEN PROG RASSEGNA DI MUSICA PROGRESSIVA 2° SERATA

Evento musica progressiva

Wicked Minds calcano le scene da un sacco di tempo, e il loro sound affonda le proprie radici nella tradizione hard rock degli anni '70. E poi entrano in gioco ricordi vari: dal Voodoo Child, mitico negozio musicale, al tempo di proprietà del chitarrista Lucio, nel quale si metteva piede quando si fugava dalla scuola e non, fino ad alcune serate al Temple Of The Dog. Poi quando ho avuto l'opportunità di ascoltare "From The Purple Skies", il loro ultimo lavoro universalmente riconosciuto come capolavoro del genere, sono rimasto ovviamente ammaliato dalla loro bravura e dalla loro totale maturazione artistica. Se aggiungete che si giocava tutto in casa, capirete che non avrei mai potuto lasciarmi sfuggire l'opportunità di intervistarli. Ecco allora la band al completo che ci racconta la propria evoluzione stilistica, dagli esordi thrash metal, passando per i giorni nostri, sino ai piani futuri. Ecco le parole di: J.C. (lead and backing vocals), Lucio Calegari (guitars, lead and backing vocals), Enrico Garilli (bass), Paolo “Apollo” Negri (keyboards) e Andrea Concarotti (drums), ovvero i Wicked Minds al gran completo. Monumentali!


I milanesi Maxophone si formano nel 1973 con una formazione a sei con un assortimento inconsueto di strumenti, data la loro esperienza di studi musicali.
Un gruppo di grandi talenti e di eccellente qualità, il loro album, pubblicato nel 1975, è arrivato forse troppo tardi per competere con quelli dei più importanti gruppi italiani del genere, ed è passato senza destare purtroppo un grande interesse.

Maxophone, realizzato dalla Produttori Associati (insieme a Duello Madre è stato uno dei pochi esperimenti di questa etichetta in campo rock) è un album meraviglioso, pieno di atmosfere da sogno ed elaborati arrangiamenti di fiati, con ottime parti vocali in stile Genesis. Il primo brano sull'LP, C'è un paese al mondo, uscì contemporaneamente anche su 45 giri, ma il gruppo non raggiunse il successo che avrebbe meritato con una migliore produzione ed una buona promozione da parte della casa discografica.
Venne anche realizzata una versione cantata in inglese, per lanciare il gruppo all'estero, ma la scelta fu sbagliata, e la versione italiana è generalmente considerata migliore.

Il gruppo si sciolse dopo un ultimo singolo nel 1977.
Il sassofonista e flautista Leonardo Schiavone ha avuto un breve periodo di collaborazione con gli Stormy Six alla fine degli anni '70.

Una splendida uscita per celebrare il ricordo di questo gruppo è il cofanetto From cocoon to butterfly, stampato dalla BTF nel 2005 e contenente un CD con 10 brani tra demo e versioni alternative, con alcuni inediti, ed un DVD con 4 registrazioni TV dell'epoca, un brano registrato nel 2005 ed interviste a tutti i componenti riuniti per l'occasione. Eccellente!