LE FUGHE DE LE MATONELE + MICHELE BOMBATOMICA: Evento Cantautorale il 10 Febbraio 2012

LE FUGHE DE LE MATONELE + MICHELE BOMBATOMICA

Evento Cantautorale

Andrea Aldrighetti e Le Fughe de le Matonele
L'orchestrina agroblues

Andrea Aldrighetti viene dalla Valpolicella. È un personaggio eclettico. Scrive, disegna, sta fermo di rado. Fa quello che gli passa per la testa: lo fa in un modo schivo, leggero ma non superficiale, scavando le cose minime‚ in profondità, col sorriso sulle labbra.


2005: Le fughe de le matonele
Andrea scrive poesie in dialetto, ma guai a chiamarle dialettali. Pubblica un primo libro nel 2005: "Le fughe de le matonele", edito da Dalmograf. È una raccolta di poesie in dialetto veronese: rime zoppe e ritornelli, storie dimenticate e segreti sfuggiti, paure e sentimenti a buon mercato raccontati per sbaglio, senza troppi complimenti, senza alcuna prudenza, senza tante pretese.

Dal fortunato incontro con l'Associazione Culturale Ustioni nasce un progetto parallelo omonimo, che mette in musica le parole di Andrea alternandole a riff blueseggianti e improvvisazioni chilometriche. Questa inedita orchestrina agroblues si caratterizza fin da subito per la malleabilità della struttura dei singoli pezzi, che assumono colori diversi ad ogni esibizione. Le poesie vengono recitate, cantate, urlate, sussurrate; con influenze che vanno dal talking blues alla tarantella, dal rap al folk, dal cantautorato alla psichedelia, dal free-jazz agli stornelli popolari. Nessun brano viene suonato due volte nello stesso modo. Le parole guidano la musica, e viceversa: le poesie stesse acquistano ritmo, corpo, vigore, metrica.


2006-2008: Molti concerti, nessuna prova
I live con l'ensemble musicale si susseguono, Le Fughe de le Matonele raggiungono una discreta notorietà e conquistano il pubblico. La formazione subisce diversi cambi di line-up, che però contribuiscono a renderne unica la struttura: su una trama stabile – oggi composta da Stefano Torregrossa (pianoforte e chitarra acustica), Michele Marchesini (chitarra elettrica), Giordano Sartoretti (tromba e flicorno), Sbibu Sguazzabia e Michele Bergamini (batteria) – di volta in volta si intrecciano in un ordito inedito di influenze e improvvisazioni altri strumenti e musicisti, sostituendo o implementando le sonorità dell'orchestrina. Hanno suonato con Le Fughe de le Matonele Alessandro Conti (al basso e al pianoforte, prima dell'arrivo di Stefano), Alessandro Longo (chitarra elettrica e fondatore con Andrea dell'ensemble), Gaetano Fiorin (batteria), Astor Cazzolla (percussioni), Gianluca Bianco (fiati improvvisati e cartine), Cesare Carreri (sassofono) e il maestro Luca Donini (sassofono).

Le Fughe de le Matonele suonano ovunque, ma scelgono fin dall'inizio di non frequentare quasi mai la sala prove: dopo aver composto per ciascuna poesia una melodia portante, questa vive di vita propria e si trasforma, di concerto in concerto, in uno standard attorno al quale girare come giostre avvinazzate e sfuggite di mano, tra improvvisazione centripeta e funambolismo stilistico. Il pubblico e la critica apprezzano sempre di più l'indovinato equilibrio tra la poesia in dialetto – implacabile e suggestiva nella sua ritmica‚ e la musica – cadenzata ma fuori controllo, e premiano Le Fughe de le Matonele con una sempre maggiore affluenza ai concerti.


2008-2011: Come macie sul muro, grandi soddisfazioni
I live si susseguono e Andrea trova così nuove idee e stimoli. Pubblica nel 2008 una seconda raccolta di poesie: "Come macie sul muro", edita da Il Segno di Gabrielli Editore. Ancora una volta si parla delle piccole cose a lui care, con secca ironia e nessuna autoindulgenza: apocalissi col sorriso, non-sense e filastrocche, piccoli eventi, felicità e tragedie.

Le esibizioni dell'orchestrina agroblues aumentano a ritmo vertiginoso, e Le Fughe de le Matonele collezionano successi accumulando una quantità impressionante di apparizioni live: dalle sagre di paese agli incontri di poesia, dai live-club alle bocciofila, dalle osterie alle piazze, calcando persino il prestigioso palco del Teatro Romano di Verona nella serata finale del Festival Veneto 2009, a fianco di Patrizia Laquidara, Gualtiero Bertelli e Natalino Balasso; e, nel 2011, aprendo per il trio acustico di Fish (ex leader della storica band britannica dei Marillion) sul palco di Villa Venier a Sommacampagna (VR).

La canzone "Ssappàr", registrata per l'occasione nell'estate del 2011 con l'aiuto dell'etichetta discografica Kreative Klan, è stata selezionata dallo chef veronese Giancarlo Perbellini come jingle strumentale per il suo video teaser "Food-Art" (con protagonisti lo stesso Giancarlo Perbellini e il food artist Massimo Ottoni), che pubblicizza l'apertura del portale online di cultura gastronomica e cucina “Mychef TV – Vivere la cucina d'autore” (www.mychef.tv).


I premi letterari
Da parte sua, Andrea resta un letterato e, come tale, conquista nel tempo un ricco paniere di premiazioni, raccolte alle più disparate competizioni di poesia tra cui: il recente 1° premio al Concorso Nazionale di Poesia "Castello" di Villafranca (2011), il 3° Premio al Concorso Nazionale di Poesia "Terrasanta" di Verona (2010); il 1° Premio al Concorso Nazionale La Carica di Pastrengo (2009), il Premio Prof. Scapini del Concorso Nazionale Il Rivellino di Gastelgoffredo (2007).