THE FLOWER KINGS + MASONS: Evento musica progressiva il 08 Settembre 2012

THE FLOWER KINGS + MASONS

Evento musica progressiva

I The Flower King sono considerati da molti critici musicali una delle realtà più importanti della scena Progressive moderna. Proveniente dalla Svezia il chitarrista Roine Stolt (nato ad Uppsala, il 5 settembre 1956), mente del gruppo, non è assolutamente nuovo al music businnes, ma pianta le proprie radici addirittura negli anni ’70 con il progetto Kaipa, oggi riportato a nuova vita dallo stesso Stolt. La sua carriera artistica incomincia come bassista, ma è nel 1973 che decide di dedicarsi alla chitarra. Nel 1979 Stolt lascia i Kaipa e forma una sua band, dal sound molto commerciale, il nome è Fantasia, con la quale realizza due dischi. Il progetto dura solamente fino al 1983. Da questo momento inizia un periodo durante il quale Stolt lavora come solista e nel 1985 pubblica l'album “Behind The Walls” ed in esso debutta come cantante. Siamo ancora molto distanti dal Progressive, il Pop è ancora negli interessi di Stolt. Alla fine degli anni 80 fonda una sua etichetta, la Foxtrot Music e si dedica a molti progetti. Non mancano nemmeno i concerti e le sessioni di registrazione con altri artisti, transitando fra i più disparati generi musicali. Prosegue l’amore per il Pop anche nel 1989 ed è la volta del secondo album solista, “The Lonely Heartbeat”. Ma qualcosa nel mondo Rock sta mutando, verso la metà degli anni ’90 c’è un ritorno (l’ennesimo) a quelle sonorità Progressive anni ’70 che di tanto in tanto fanno capolino nella storia del Rock. E’ proprio il nord europa a montare sul treno della musica per la mente, con particolare attenzione alle sonorità Genesis e King Crimson. Nel 1994, Stolt pubblica il suo terzo album solista “The Flower King”, un disco che cambia radicalmente il suo modo di concepire la musica e dal quale estrapolerà il nome per il suo nuovo gruppo. Il disco ha successo, i The Flower Kings sono nati. La grande malleabilità dell’artista la possiamo scorgere in innumerevoli progetti e collaborazioni, come ad esempio nel vecchio The New Grove Project con il bel disco “Fool’s Journey” ristampato dalla svizzera New Grove Music nel 1996. Con lui partecipa anche il grande tastierista Par Lindh, apprezzato da tutto il mondo Progressivo europeo. Nel supergruppo Transatlantic , assieme ad artisti del calibro di Mike Portnoy (Dream Theater), Neal Morse (ex Spock’s Beard) e Pete Trewavas (Marillion) realizza due dischi da studio ed due dal vivo dai titoli “ SMPT” (Insideout-2000) , “Bridge Across Forever” (Insideout-2001), “Live In America” (Insideout -2001) e “Live In Europe” (Insideout-2002). I The Tangent sono l’ennesimo supergruppo, questa volta realizzato con la mente dei Parallels Or 90 Degrees, Andy Tillison con i quali realizza tre cd. Come dicevo in precedenza anche i Kaipa hanno avuto la loro importanza per la formazione artistica di Stolt, oggi possiamo godere al meglio della loro vecchia discografia grazie ad un ricco cofanetto di cinque cd dal titolo “The Decca Years 1975- 1978” (Insideout-2005). La carriera solista ha dunque avuto un discreto successo, oltre ai precedenti nominati, ci sono altri due dischi veramente freschi ed originali dal titolo “Hydrophonia” (Foxtrot Music-1998) ed il più recente “Wallstreet Woodoo” (Insideout-2005). Tutto questo per sottolineare la personalità e soprattutto la creatività di questo uomo amante delle sonorità anni ’70. Ma che musica suonano i The Flower Kings? Sembrano essersi persi nel tempo in un connubio Psichedelico fra figli dei fiori e certe sonorità Genesis- King Crimson. L’abbigliamento, le rappresentazioni grafiche dei dischi e la loro musica, trasudano nostalgiche sensazioni antiche. Importante anche l’esecuzione vocale dei brani, sempre molto curati ed affidati sia a Roine che al secondo chitarrista Hasse Froberg. Come analizzeremo nella discografia del gruppo, i The Flower Kings sono molto prolifici, proprio come i gruppi degli anni ’70, quando gente come Beatles, Deep Purple o King Crimson viaggiavano con la media di uno o due dischi l’anno. Oltretutto molti di questi anche doppi.