STEVE WYNN: Evento Rock il 19 Marzo 2015

STEVE WYNN

Evento Rock

Biografia - STEVE WYNN

“Uno dei veri eroi del rock underground”
Philadelphia Weekly

“L’ex frontman dei Dream Syndicate è un vero maestro di artigianato rock senza tempo”
Chicago Tribune

"Una forza che merita di essere considerata e onorata”
London Sunday Times

“Nessun contemporaneo produce dischi di rock classico come Wynn”
AllMusicGuide.com

“Cantautore di prima classe, nella semplice-ma-profonda tradizione di Lou Reed, Neil Young e John Lennon post-Beatles, ha l’orecchio giusto per bilanciare la propria sensibilità pop con una geniale dissonanza”
PopMatters.com


In oltre 25 anni, Wynn ha pubblicato almeno altrettanti dischi, con più di 300 cover registrate delle sue canzoni. Ha suonato in oltre 2000 concerti in più di 25 paesi. Le sue canzoni sono state incise o suonate dal vivo da REM, Luna, Concrete Blonde, Black Crowes, Yo La Tengo e Eleventh Dream Day, solo per fare qualche nome; la sua "That's Why I Wear Black" è stata prima nella classifica dei singoli nel 1993 in Norvegia dove apriva l’album di debutto dei Somebody's Darling. Ne parlano spesso importanti giornali come Rolling Stone, Mojo, Uncut, Entertainment Weekly, People, Los Angeles Times, New York Times e innumerevoli pubblicazioni di tutto il mondo.

Molti lo conoscono per l’innovativo lavoro coi Dream Syndicate, una band che, insieme a REM e Replacements, ha praticamente inventato la scena indie rock americana degli anni Ottanta. Ma ci sono anche gli album solisti dei Novanta, accolti favorevolmente dalla critica e trasmessi dalle stazioni radio di Modern Rock per tutto il Paese. O il progetto parallelo Gutterball, che dopo solo cinque concerti firma per la Mute/Elektra e si imbarca in un tour nazionale coi Black Crowes. Senza dimenticare la recente "Desert Trilogy" e i quasi leggendari show con la sua band attuale, The Miracle 3.

“Quello che abbiamo preso dal punk ha più a che fare con una certa attitudine, energia rumorosa, emotività e rischiosità sonora… qualità presenti naturalmente nel miglior rock and roll di qualsiasi scena, era o sottogenere”
Trouser Press Music Guide

Steve Wynn nasce a Santa Monica, California, nel 1960 e imbraccia la prima chitarra all’età di nove anni, poco prima di scrivere la sua prima canzone "Sing My Blues". Nello stesso anno forma la sua prima band "The Light Bulbs" che gira nel circuito delle feste e ricorrenze scolastiche: il componente più vecchio del gruppo ha dieci anni!
Tredicenne, Wynn ha già fatto parte di gruppi dai nomi pittoreschi come Purple Passion e Sudden Death Overtime, in cui alterna composizioni proprie a riletture di Neil Young, Rolling Stones e Who.
Negli anni seguenti è pervaso dalla voglia di diventare giornalista sportivo. Abbandona la chitarra e passa dall’altra parte dell’intervista con notepad, penna e macchina per parlare di football, basket e baseball sognando di vedere un giorno il proprio nome nella testata di Sports Illustrated.

Negli anni del liceo, Wynn prende seriamente in considerazione la faccenda del giornalismo sportivo, ma l’entusiasmo e l’immediatezza dell’esplosione punk rock del 1977 lo riporta al mondo delle canzoni da scrivere e da suonare. Si ritrova così a comporre pezzi e suonare la chitarra per i pionieri new wave di UC Davis (vicino a Sacramento) "Suspects", gruppo per cui Wynn scrive più di cento nuove canzoni. Il ritorno a Los Angeles con la cantante dei Suspects Kendra Smith è il primo passo verso la formazione dei Dream Syndicate, la band che darà a Wynn notorietà internazionale.

I Dream Syndicate suonano insieme per la prima volta nel dicembre del 1981 e in tre settimane registrano il primo EP che, intitolato col nome della band, viene pubblicato nell’aprile 1982, seguito sei mesi più tardi dall’album d’esordio "The Days of Wine and Roses" che tanto gli appassionati quanto la critica considerano ancora uno dei migliori e più importanti album rock di tutti i tempi.
Il gruppo trova subito un contratto con la A&M Records, per cui esce la pietra miliare "Medicine Show", album recentemente nominato tra i migliori quaranta dischi rock di ogni tempo dal London Guardian e le cui canzoni vantano cover di REM e Black Crowes.

Dopo anni di tour intensivi tra America, Europa, Giappone e Australia la band si scioglie alla fine del 1988. Wynn: “Per quanto fossi orgoglioso dei Dream Syndicate, la nostra musica e quel che avevamo fatto, sentivo che avevamo raggiunto il nostro massimo e che qualsiasi cosa fosse seguita sarebbe stata una delusione. Volevo che finisse quando ancora stavamo facendo le nostre cose migliori”.

Nel 1990 Wynn si ripresenta con la prima opera solista "Kerosene Man", disco di incredibile varietà che ne disegna l’impressionante crescita sia compositiva che tecnica. "Carolyn" e "Tears Won't Help" sono tra le più suonate nell’anno dal circuito delle radio più attente alle novità, e il video di "Carolyn" passa regolarmente su MTV per sei settimane. Il successivo "Dazzling Display" è a tutt’oggi la produzione più elaborata di Wynn, sintesi vertiginosa del miglior rock di un trentennio cui partecipano Peter Buck dei REM, Johnette Napolitano dei Concrete Blonde e membri di Bangles, Turtles e dei gruppi che accompagnano Lou Reed e Tracy Chapman.

Quattro giorni di vacanza creativa a Richmond, Virginia con l’House of Freaks Bryan Harvey originano il supergruppo parallelo Gutterball i cui dischi raccolgono entusiastiche recensioni e un devoto seguito (i Black Crowes li invitano ad aprire i loro concerti ancor prima dell’esordio discografico). Incapace di star fermo, Wynn fa seguire al successo di “Gutterball” il più introspettivo "Fluorescent," col singolo "Carelessly" che gira molto per le radio americane ed europee.

Nel 1994, Wynn si sposta a New York City e mette tutto l’entusiasmo e l’energia della nuova casa nell’album "Melting in the Dark". I seguenti "Sweetness and Light" e "My Midnight" lo trovano alle prese col suono che definirà la fase successiva della sua carriera.

Nel 2001, Steve è a Tucson per registrare il doppio "Here Come the Miracles" che, ancora una volta benvoluto dalla critica, guadagna il titolo di Miglior Album di Rock Alternativo assegnato dalla American Federation of Independent Music. I successivi "Static Transmission" e "...tick...tick...tick", sono registrati a Tucson con la nuova formazione "The Miracle 3" e sono i primi due capitoli di una “Trilogia del Deserto” che in molti giudicano tra le migliori realizzazioni del musicista americano.

Ma Wynn non ha mai amato rigirarsi nelle cose facili e prevedibili e, dopo l’ultimo pezzo della trilogia, registra "Cast Iron Soul", con Dan Stuart dei Green On Red, unisce le forze con la moglie batterista Linda Pitmon e il leggendario produttore spagnolo Paco Loco per architettare il progetto di pop contorto "Smack Dab", oltre a collaborare col Walkabouts Chris Eckman in Slovenia col seducente e sontuoso "Crossing Dragon Bridge", disco che fa il paio nel 2008 con The Baseball Project, ciclo di canzoni da baseball che lo vede in compagnia, oltre che della Pitmon, di Scott McCaughey e Peter Buck di REM e Minus 5.

Il tour dell’estate del 2008 è sotto il nome di Steve Wynn & The Dragon Bridge Orchestra, gruppo di cui oltre a Steve e Linda ed ai ‘soliti’ Chris Cacavas ed Eric Van Loo fanno parte Chris Eckman ed il violinista Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours. Il concerto del 2 ottobre 2008 all’Ancienne Belgique è documentato dal Live in Brussels, uscito nel 2009 in formato 2CD+DVD che presenta, oltre ai brani dall’ultimo disco, brani storici come Boston, My Midnight, Tears Won’t Help e brani più recenti come Amphetamine.
Sempre nel 2009 Steve si diverte a cantare diverse canzoni di Bob Dylan che vengono incluse nel cd in edizione limitata Steve Sings Bob; c’è anche un tour con i Baseball Project, sotto il nome di “Minus 5 / The Baseball Project / Steve Wynn IV”, un live show con differenti set e differenti band, ma con gli stessi membri. In occasione del 25esimo anniversario di The Medicine Show, il disco viene riproposto interamente in alcuni concerti negli USA con i Miracle3.
Steve comincia poi ad incidere nuovi brani con The Baseball Project, che nel 2010 vengono rilasciati un po’ alla volta per il download, prima gratuito e poi a pagamento. Il progetto si chiama Broadside Ballads, mentre il volume 2 della serie ufficiale uscirà probabilmente nei primi mesi del 2011.
Ma il 2010 vede altre due uscite, una ristampa di The Medicine Show comprendente anche l’EP This Is Not the New Dream Syndicate Album, ed un nuovo disco con i Miracle 3. Northern Aggression esce nel novembre 2010, in contemporanea a un tour che tocca anche l’Italia per diversi concerti. Il singolo Resolution è oggetto di un contest dove si invitano i fans a creare un videoclip della canzone.
Dopo il tour acustico di inizio 2011 con 4 date in Italia, c'è il ritorno dei Baseball Project con il volume 2 High and Inside; anche la raccolta di outtakes Broadside Ballads rilasciata in download sul web, viene poi pubblicata in cd in edizione limitata. I Baseball Project intraprendono un tour che, dopo la parte primaverile negli USA, particolarmente legata a eventi riguardanti il baseball (spring training, inizio della stagione) tocca anche l'Europa e l'Italia. In autunno c'è un nuovo tour acustico che tocca anche l'Italia per ben sei date.
Il 2012 trascorre senza nuove release da parte di Steve ma diversi concerti in diverse forme (Miracle 3/Baseball Project/solo...). In particolare è da segnalare una trasferta Australiana per partecipare al Dig It Up festival organizzato dagli Hoodoo Gurus.
Ma il 2012 è anche l'anno in cui si celebra il trentesimo anniversario di Days of Wine and Roses... Per l'occasione si riuniscono i Dream Syndicate con Steve, Mark Walton, senza però Paul B. Cutler sostituito da Jason Victor, per una serie di concerti in Spagna a settembre.
Il 2013 inizia con una nuova release: Up There: Home Recordings 2000 to 2008, una raccolta contenente demo e sessions dell’ultima decade registrati all’home studio di Steve. A febbraio/marzo Steve intraprende un tour europeo assieme a Chris Cacavas, quindi in maggio c'è un tour europeo con i Dream Syndicate e altre date sotto diverse forme (Dream Syndicate, Baseball Project, Miracle 3, solo shows...) in estate, autunno e inverno... a dicembre 2013 c'è un evento legato al Paisley Underground che si tiene in due concerti, rispettivamente a Los Angeles e San Francisco, con Dream Syndicate, Bangles, Three O'Clock e Rain Parade nel programma...
Ad inizio 2014 viene annunciato un tour dei Dream Syndicate in occasione del trentesimo anniversario dell'uscita di Medicine show; il tour si svolgerà in maggio in dieci città europee.

Con una carriera discografica tanto prolifica, Wynn trova il tempo per esibirsi in un centinaio di concerti all’anno in giro per il mondo, trovandosi benvenuto a Roma, Oslo, Atene, Bruxelles, Londra e Madrid così come a Los Angeles, New York City, San Francisco, Chicago e Boston. E per i fans più devoti raccolti in queste e molte altre città, l’estesa discografia riflette il riconoscimento raggiunto quale uno dei più avventurosi, capaci ed eccitanti cantautori degli ultimi decenni.

“Sarà la voce irrefrenabilmente umana di Wynn, o le frasi ingegnose che si ficcano nella vostra testa e non se ne vogliono andare... incurante della maniera, è semplicemente innegabile che le sue canzoni funzionano”.
Album Network

Discografia essenziale:
- Kerosene Man, 1990
- Dazzling Display, 1992
- Fluorescent, 1994
- Melting in the Dark, 1996
- Sweetness and Light, 1998
- My Midnight, 1999
- Here Comes the Miracles, 2001
- Static transmission (coi Miracle 3), 2003
- …Tick…Tick…Tick (coi Miracle 3), 2005
- Crossin Dragon Bridge, 2008
- Live in Brussels (2cd+DVD), 2009
- Steve Sings Bob, 2009
- Northern Aggression, 2010
- The Baseball Project vol. 2: High and Inside, 2011
- The Baseball Project: broadside ballads, 2011
- Up There - Home Recordings 2000 to 2008 (2012)
- The Baseball Project 3rd, 2014

Coi Dream Syndicate
- The Dream Syndicate (EP), 1982
- The Days of Wine and Roses, 1982
- Medicine Show, 1984
- Out of the Grey, 1986
- Ghost Stories, 1988
- Live at Raji’s, 1989

Coi Gutterball
- Gutterball, 1993
- Weasel, 1995
- Turnyor Hedinkow, 1996